Conclusione, continuazione e ricaduta della malattia

La conclusione della malattia si realizza il giorno successivo alla data riportata sul certificato di malattia che indica lo scadere della prognosi, data in cui il lavoratore potrà riprendere la propria attività lavorativa.

Qualora il dipendente intenda rientrare a lavoro prima della data indicata sul certificato medico, è tenuto ad esibire un ulteriore certificato che attesti la completa guarigione.


In caso di continuazione della malattia dopo la data indicante la scadenza della prognosi, il lavoratore è tenuto a comunicare e certificare la continuazione dello stesso evento morboso, nonché a rendersi reperibile per ulteriori visite mediche di controllo.

Il medico deve segnalare nel certificato medico di malattia che trattasi della continuazione del precedente evento morboso, barrando la casella "continuazione".


La ricaduta della malattia, invece, si verifica quando, entro trenta giorni dalla conclusione della precedente malattia, si verifichi un altro evento morboso considerato consequenziale al primo.

Anche in questo caso il medico è tenuto a darne evidenza sul certificato medico, barrando la casella "ricaduta".

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