Affidamento e adozione

L'ordinamento garantisce un'ampia tutela ai genitori nei casi di affidamento o adozione di un bambino.

Nel caso di affidamento o adozione di un minorenne la madre ha diritto al congedo di maternità.

  1. Adozione nazionale: la lavoratrice ha diritto al congedo per i primi 5 mesi dal giorno successivo all'effettivo ingresso del minore nella propria famiglia più il giorno di ingresso.
  2. Adozione internazionale: la lavoratrice ha diritto al congedo per i primi 5 mesi dal giorno successivo all'effettivo ingresso del minore in Italia, come attestato dall'autorizzazione rilasciata dalla Commissione per le adozioni internazionali presso la Presidenza del consiglio dei Ministri. Il congedo può essere utilizzato anche frazionato: prima dell'ingresso del minore al fine di permettere alla lavoratrice la permanenza all'estero per l'incontro con il minore e l'espletamento degli adempimenti burocratici.
  3. Affidamento di un minore: la lavoratrice ha diritto all'astensione dal lavoro per un periodo di 3 mesi, da utilizzare entro i 5 mesi decorrenti dalla data dell'affidamento.

Il congedo di maternità previsto in caso di adozione e affidamento, sia nazionale che internazionale, spetta al padre lavoratore qualora non sia stato richiesto dalla madre lavoratrice, o comunque ha diritto ad usufruire della parte restante del congedo non utilizzato dalla madre nei casi di sua morte o grave infermità, abbandono, affidamento esclusivo al padre. Il trattamento economico segue le regole proprie del congedo di maternità: indennità INPS all'80% della retribuzione più eventuale integrazione del datore di lavoro se previsto dalla contrattazione collettiva nazionale.

Nei casi di adozione o affidamento, ai genitori è garantito anche il diritto ad usufruire del congedo parentale entro i primi 8 anni dall'ingresso del minore nel nucleo familiare. Il trattamento economico segue le regole proprie del congedo parentale: indennità INPS al 30% della retribuzione se il congedo viene utilizzato nei primi 6 mesi, indennità subordinata alle condizioni reddituali se il congedo viene utilizzato successivamente.

Nei casi di affidamento o adozione ai genitori sono riconosciuti anche i riposi giornalieri e i congedi per la malattia del figlio secondo le modalità previste per i genitori naturali.

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