Congedo di paternità

Il congedo di paternità è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro concesso al padre dopo il parto.

Viene concesso al padre solo se fruito in alternativa al congedo di maternità.

Devono sussistere determinate condizioni affinché possa essere concesso il congedo di paternità:

  • morte della madre;
  • grave infermità della madre;
  • abbandono del nascituro da parte della madre;
  • affidamento del nascituro esclusivamente al padre.

Il padre che intende fruire del congedo di paternità deve presentare al datore di lavoro debita certificazione attestante una delle fattispecie suindicate.

La Legge Fornero (legge n. 92 del 28 giugno 2012) prevede che dal 1° gennaio 2013 viene esteso ai padri l'obbligo di un giorno di riposo (più 2 facoltativi) per la nascita del figlio, da utilizzare entro i 5 mesi di vita di quest'ultimo. 
 
Si parla di congedo di paternità obbligatorio, che non sostituisce il congedo parentale della madre, bensì è in più, quindi lo affianca. 
 
Accanto a questa forma di congedo del padre, vi è quello facoltativo, previsto sempre nei primi 5 mesi di vita del bambino, per due giorni e in sostituzione di quello della madre.
 
Il padre lavoratore dipendente, che intenda fruire del congedo parentale, deve dare preventiva comunicazione, in forma essenzialmente scritta al suo datore di lavoro, indicando i giorni prescelti in cui si asterrà dal lavoro, ovvero data di inizio e data di fine, con un preavviso di almeno 15 giorni (sul punto si veda anche l'art. 1, comma 338, Legge n. 228/2012). 
 
Nei giorni di congedo parentale, i 3 giorni di assenza dal lavoro, sono coperti da un’indennità giornaliera a totale carico dell’Inps, pari al 100 per cento della retribuzione, sia nel caso di congedo parentale obbligatorio, che in quello facoltativo.
 
Si tratta di misure sperimentali a sostegno della genitorialità per il periodo 2013 – 2015, improntate ad una cultura di maggior condivisione dei compiti relativi alla cura dei figli, volte anche a favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, viste le difficoltà che da sempre le donne incontrano a conciliare lavoro e famiglia.

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