Maternità: gli effetti sul rapporto di lavoro

La maternità rappresenta una causa legittima di assenza dal lavoro a fronte della quale la madre ed il padre godono di un'ampia tutela:

  • sotto il profilo giuridico del rapporto di lavoro;
  • sotto il profilo economico;
  • circa la sfera della tutela fisica della madre e del bambino.
La norma di riferimento della disciplina della maternità è il T.U. n. 151/2001, appellato, appunto, "Tutela della maternità e della paternità " le cui disposizioni si applicano ai lavoratori subordinati (del settore pubblico e privato), agli apprendisti, ai soci lavoratori, nonché ai lavoratori autonomi, ai liberi professionisti e agli iscritti alla gestione separata dell'INPS, e da ultimo la tutela è stata estesa anche ai lavoratori appartenenti alla categoria dei dirigenti che prestano la loro attività presso datori di lavoro privati.
Durante la maternità vigono una serie di diritti per la lavoratrice:
  • diritto alla conservazione del posto di lavoro;
  • diritto a congedi, permessi e riposi giornalieri;
  • diritto alla percezione di un trattamento economico;
Diritti che si trasformano in divieti per il datore, che durante la maternità della lavoratrice non può:
  • intimare il suo licenziamento o la sospensione, ovvero collocarla in mobilità a seguito di licenziamento collettivo;
  • adibire la lavoratrice a lavori pericolosi, insalubri e faticosi;
  • adibire la lavoratrice al lavoro notturno.

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