Iscritti alla gestione separata INPS

Anche gli iscritti alla gestione separata INPS - lavoratrici a progetto e assimilate, forme di collaborazioni tipiche - che versano la contribuzione piena godono di tutela in caso di maternità.

Vige il divieto di adibizione al lavoro durante il congedo di maternità, di flessibilità, di interdizione anticipata e posticipata.

Per i soggetti iscritti alla gestione separata INPS l'indennità di maternità viene erogata a fronte di determinate condizioni:

  • attestazione dell'effettiva astensione dal lavoro;
  • versamento di almeno 3 mensilità di contribuzione alla gestione separata nei 12 mesi precedenti l'inizio del periodo indennizzabile;
  • al padre lavoratore l'indennità spetta solo in caso di: morte/grave infermità dlla madre; abbandono del figlio da parte della madre; affidamento esclusivo del figlio al padre.

L'indennità di maternità è erogata direttamente dall'INPS nella misura dell'80% di 1/365° del reddito prodotto nei 12 mesi precedenti l'astensione.

Durante tale periodo sono accreditati i contributi figurativi.

Ai lavoratori iscritti alla gestione separata dell'INPS che versano la contribuzione piena spetta anche il congedo parentale, per una durata di 3 mesi da godere entro il primo anno di vita del bambino, o dall'ingresso in famiglia nel caso di adozione o affidamento. 

Spetta un'indennità pari al 30% di 1/365 del reddito relativo ai 12 mesi precedenti l'assenza dal lavoro, purché siano state versate almeno 3 mensilità di contribuzione piene nei 12 mesi precedenti il congedo.

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