Tutela della salute e della sicurezza

La tutela della salute e della sicurezza della gestante si concretizza con il divieto per il datore di lavoro di adibire le lavoratrici a lavori pericolosi e insalubri ex art.5 DPR 25/11/1976 n. 1026.

Se le mansioni normalmente svolte dalla lavoratrice dovessero essere pericolose, al fine di garantire l'effettiva tutela della salute e della sicurezza il datore può destinare la gestante a mansioni:

  • equivalenti o superiori;
  • inferiori, con coservazione del trattamento economico e normativo.

Se il datore è impossibilitato ad adibire la lavoratrice ad altre mansioni, Il Servizio Ispettivo del Ministero del Lavoro può predisporre l'interdizione dal lavoro per tutta la durata della gravidanza fino a 7 mesi di età del bambino.

Tra le misure volte alla tutela della salute e della sicurezza della lavoratrice vi è anche la possibile modifica temporanea delle condizioni e dell'orario di lavoro.

L'art. 7 del T.U.n.151/2001 elenca una serie di lavori vietati in gravidanza fino a 7 mesi di età del bambino.

La tutela della salute e della sicurezza della gestante si realizza anche attraverso il divieto per il datore di lavoro di adibirla a lavoro notturno:

  • fino a tre anni di età del bambino;
  • qualora sia l'unico genitore affidatario di un figlio di età inferiore ai 12 con cui convive.

Tale divieto opera in alternativa per il padre convivente.

Condividi questo articolo