Codice disciplinare


Cassazione 3 ottobre 2007 n. 20733

La Cassazione punta l'attenzione sul necessario ed indefettibile obbligo gravante sul datore di lavoro di portare a conoscenza dei lavoratori il codice disciplinare attraverso l'affissione in luogo accessibile a tutti, pena l'inefficacia dello stesso.

Per l'adempimento di tale prescrizione si è concordi nel ritenere che i locali in cui devono essere affisse le disposizioni disciplinari non devono essere semplicemente accessibili a tutti i dipendenti in quanto, per consolidato orientamento giurisprudenziale, oggi accolto e confermato dalla pronuncia in esame, quest'obbligo a carico del datore di lavoro non può assolutamente essere ristretto alla necessità che i locali in cui viene effettuata l'affissione non siano chiusi in quanto rientra nel concetto di luogo accessibile anche la comodità dell'accesso.

Non sussiste, però, un obbligo di effettuare l'affissione in locali in cui i dipendenti devono passare necessariamente: la norma richiede il libero accesso ai luoghi da intendersi essenzialmente come accesso non impedito, non difficoltoso, non evitabile.

Laddove l'impresa dovesse essere articolato in più unità produttive, il predetto onere potrà essere adempiuto attraverso l'affissione in ciascuna sede, stabilimento o reparto autonomo.


Cassazione 8 marzo 1990, n. 1861

In merito alla garanzia procedimentale prescritta a chiare lettere dal comma 1 dell'articolo 7 dello Statuto dei Lavoratori si richiede affinché lo stesso sia efficace che venga portato a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti i lavoratori.

Rispetto al predetto onere di pubblicità, quale condizione necessaria per l'efficacia del codice disciplinare, la Cassazione ha avuto modo di chiarire e confermare che resta esclusa la possibilità di considerare equipollenti i mezzi di comunicazione che abbiano come destinatari i singoli dipendenti individualmente considerati.

Questo essenzialmente perché le disposizioni esaminate sono indirizzate ai lavoratori non come singoli ma come componenti di una collettività indeterminata e variabile.


Cassazione 13 giugno 1987 n. 5222


L'affissione del Codice Disciplinare viene ritenuta condizione di procedibilità, per cui l'eventuale inottemperanza a tale obbligo formale da parte del datore di lavoro determina la nullità di qualsiasi misura disciplinare posta in essere nei confronti del lavoratore.

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