Soggetti

 

SOGGETTI PROMOTORI

Il soggetto promotore ha funzioni di progettazione, attivazione e monitoraggio del tirocinio, nonché di garanzia della regolarità e qualità dell’iniziativa, in relazione alle finalità definite nel progetto formativo.

L’attivazione dei tirocini è riservata ai seguenti soggetti:

  • Istituzioni scolastiche e accreditati regionali ai servizi di istruzione e formazione professionale e/o ai servizi al lavoro di cui alle Leggi reginali n. 19/2007 e n. 22/2006.
  • Autorizzati regionali ai servizi per il lavoro di cui alla legge regionale 22/2006.
  • Autorizzati nazionali ai servizi per il lavoro ai sensi del decreto legislativo 10 settembre 2003 n. 276.
  • Comunità terapeutiche e cooperative sociali, purché iscritti negli specifici albi regionali, a favore dei disabili e delle categorie svantaggiate che abbiano in carico quali utenti di servizi da loro gestiti.

 

SOGGETTI OSPITANTI

Può svolgere il ruolo di soggetto ospitante qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica, di natura pubblica o privata.

Il soggetto ospitante:

  • Deve essere in regola con la vigente normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
  • Deve essere in regola con la normativa di cui alla legge n. 68 del 1999 e successive modifiche e integrazioni.
  • Nei 12 mesi precedenti l’attivazione del tirocinio, nell’unità operativa di svolgimento del tirocinio medesimo non deve avere effettuato licenziamenti per mansioni equivalenti a quelle del tirocinio, fatti salvi quelli per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo e fatti salvi specifici accordi sindacali con le organizzazioni territoriali più rappresentative.
  • Ad avvio del tirocinio, nell’unità operativa di svolgimento del tirocinio, non deve avere in corso procedure di CIG straordinaria o in deroga, per mansioni equivalenti a quelle del tirocini.

 

TUTORSHIP

a) Il soggetto promotore individua un proprio tutor per collaborare alla stesura del progetto formativo, per l’organizzazione e il monitoraggio del tirocinio e la redazione dell’attestazione finale.
Il tutor deve essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio: diploma di laurea, diploma di istruzione secondaria superiore, diploma o qualifica di IeFP.

b) Il soggetto ospitante nomina un tutor che è responsabile dell’attuazione del progetto formativo individuale e dell’inserimento e affiancamento del tirocinante sul luogo di lavoro per tutto la durata del tirocinio, anche aggiornando la documentazione relativa al tirocinio (registri, etc.).
Il tutor del soggetto ospitante deve possedere esperienze e competenze professionali adeguate per garantire il raggiungimento degli obiettivi del tirocinio.
Ogni tutor del soggetto ospitante può accompagnare contemporaneamente fino ad un massimo di tre tirocinanti.

c)
Il tutor del soggetto promotore e il tutor del soggetto ospitante collaborano per il migliore svolgimento delle attività, per il loro monitoraggio e l’attestazione dell’attività svolta e delle competenze acquisite.

 

TIROCINANTI

Possono svolgere attività di tirocinio i giovani che abbiano assolto l'obbligo scolastico, in particolare, i soggetti di seguito elencati:

a. studenti che frequentano la scuola superiore, istituti professionali o corsi di formazione professionale;
b. giovani in cerca di prima occupazione;
c. soggetti disoccupati compresi gli iscritti nelle liste di mobilità;
d. studenti universitari, neo laureati o neo diplomati;
e. cittadini stranieri;
f. persone appartenenti a categorie svantaggiate.

Possono, dunque, essere tirocinanti anche cittadini dell'Unione Europea che svolgano in Italia esperienze professionali anche nell'ambito di programmi comunitari, nonché cittadini extra UE, secondo criteri di reciprocità e modalità che devono essere definiti dal Ministero del Lavoro con proprio decreto. In ragione di ciò è stato siglato il 5 agosto 2014 dalla Conferenza Stato Regioni ed Unificata il testo dell’Accordo tra Governo, Stato, Regioni e Province autonome che recepisce le Linee guida in materia di tirocini per persone straniere residenti all’estero, ossia quelli attivati con cittadini extracomunitari residenti all’estero, funzionali al completamento del percorso di formazione iniziato nel proprio Paese. Le Linee guida contengono i fac-simile della convenzione tra soggetto ospitante e promotore, il progetto formativo e la richiesta di visto per quest’ultimo. Per quanto non espressamente citato nell’Accordo del 5 agosto 2014, comprese le limitazioni numeriche, si rinvia alle Linee guida del 24 gennaio 2013 sui tirocini e le relative regolamentazioni regionali di attuazione.

Per ciò che concerne lo status di disoccupato è da segnalare che la partecipazione ad un tirocinio formativo non fa venir meno tale status.

Infine i soggetti con disabilità possono essere impegnati come tirocinanti, nell'ambito di apposite convenzioni con gli uffici provinciali del collocamento obbligatorio. Tali soggetti sono esclusi dalla base di computo ai fini della determinazione delle quote di riserva, ma rientrano nelle quote stesse, in quanto valgono all'adempimento degli obblighi occupazionali di legge.

Condividi questo articolo