ANF nuove precisazioni

Con la circolare n. 45 del 22/03/2019, l’INPS ha previsto che dal 1° aprile 2019 le domande per fruire degli assegni nucleo familiare (modello ANF/DIP SR16), dovranno essere inviate direttamente all’INPS in via telematica, al fine di garantire all’utenza il corretto calcolo dell’importo in modo da garantire una maggiore aderenza alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.  

Con il messaggio n.1777 dell’8 maggio 2019, l’Istituto ha precisato che a decorrere dal mese di luglio 2019, al fine di migliorare l’efficacia degli strumenti di controllo, è stato introdotto nell’Uniemens un nuovo elemento volto ad associare a ciascun codice conguaglio ANF il periodo di riferimento e l’identificativo della domanda ANF, ossia: il nuovo elemento <InfoAggCausaliContrib>, valorizzando i seguenti campi: 

  • nell’elemento <CodiceCausale> dovrà essere inserito uno dei seguenti valori: 

  1. 0035 – ANF assegni correnti; 

  1. L036 – Recupero assegni nucleo familiare arretrati;  

  1. H301 – Assegni nucleo familiare ai lavoratori assistiti per Tbc; 

  • nell’elemento <IdentiMotivoUtilizzoCausale> dovrà essere indicato il codice fiscale del 

soggetto richiedente la prestazione ANF, non necessariamente coincidente con il codice fiscale 

del lavoratore; 

  • nell’elemento <AnnoMeseRif> dovrà essere inserito il periodo a cui si riferisce ilconguaglio ANF; 

  • nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’importo del conguaglio del periodo a cui si riferisce. 

Trattandosi di un elemento ricorsivo, sarà possibile indicare, nello stesso flusso Uniemens, più di un conguaglio. 

 

Inoltre, sempre a decorrere dalla dichiarazione contributiva di 07/2019, non sarà più necessario trasmettere flussi di regolarizzazione per gli arretrati di importo maggiore a 3000 euro, grazie alla compilazione del nuovo elemento “InfoAggCausaliContrib”.  

 

Tuttavia, l’Istituto per venire in contro alle richieste di aziende ed intermediari, con il messaggio n.2815 del 24/07/2019, aveva posticipato l’introduzione della novità sopra esposta con la denuncia contributiva di competenza del mese di settembre 2019. Quindi, non essendo entrato in vigore quanto disciplinato dal messaggio n.1777 dell’8 maggio 2019, l’Istituto precisa, con il messaggio 3119 del 26/08/2019, che le aziende dovranno continuare a trasmettere flussi di regolarizzazione per arretrati di importo superiore a 3.000 euro, unica eccezione è stata prevista per la competenza di luglio 2019 il cui limite è stato elevato a 20.000 euro.  

 

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