Apprendistato professionalizzante senza limiti di età

Ai sensi dell’art.47, comma 4, del DLgs 81/2015 è possibile assumere in apprendistato, senza limiti di età, i lavoratori beneficiari di un trattamento di disoccupazione, il quale rimane ad oggi il contratto più vantaggioso per le imprese per assumere gli over 30.  

Il datore di lavoro che vuole instaurare un contratto di apprendistato professionalizzante senza limiti di età deve verificare che il lavoratore abbia ricevuto l’accoglimento della domanda Naspi da parte dell’Istituto, altrimenti l’assunzione risulta mancante di uno dei requisiti costitutivi della fattispecie contrattuale.  

L’assunzione deve avvenire per una qualificazione o una riqualificazione professionale. Tuttavia, se il lavoratore apprendista ha già lavorato nella mansione per la quale viene assunto, anche in sommatoria di precedenti contratti a termini o in somministrazione, purchè per un periodo non superiore alla metà di quello previsto per la formazione dal CCNL, può essere assunto con questa tipologia contrattuale per ottenere una maggiore qualificazione. Per questa fattispecie contrattuale, risulta di fondamentale importanza il piano formativo, il quale deve essere redatto secondo quanto previsto per quella qualifica professionale dal CCNL di riferimento. Il Ministero con l’interpello n.5 del 30/11/2017, ha previsto che la formazione di base e trasversale non è necessaria per quei soggetti che abbiano già acquisito le nozioni di base in ragione di pregresse esperienze lavorative o grazie ad un precedente contratto. In caso contrario, l’apprendista dovrà svolgere la formazione base e trasversale, il cui numero di ore viene stabilito sulla base del titolo di studio posseduto dal lavoratore.  

Come per le altre tipologie di apprendistato, occorre nominare un tutor che guidi l’apprendista nella fase di riqualificazione. Allo stesso modo si rimanda alla contrattazione collettiva la retribuzione da corrispondere al lavoratore, che può prevedere un sotto inquadramento fino a due livelli in meno rispetto all’inquadramento finale.  

Il datore di lavoro che assuma in apprendistato senza limiti di età, la contribuzione è la stessa prevista per l’apprendistato professionalizzante previsto dall’art.44, e seguono le dimensioni aziendali del datore di lavoro, che si riportano di seguito:  

REGIME GENERALE 

Contributo 

Aliquota datore di lavoro 

Aliquota apprendista 

Ivs Fpld 

9.01% 

5.84% 

Cuaf 

0.11% 

 

Malattia 

0.53% 

 

Maternità 

0.05% 

 

Inail 

0.30% 

 

NASpI 

1.31% 

 

Fondi interprofessionali 

0.30% 

 

Totale complessivo 

11.61% 

5.84% 

ALIQUOTE PER DATORE DI LAVORO CON MASSIMO 9 DIPENDENTI 

 

Contributo 

Aliquota datore di lavoro 

 

Aliquota apprendista 

 

1° anno 

 

2° anno 

3° anno e 

successivi 

Ivs Fpld 

1.35% 

2.70% 

4.50% 

5.84% 

Cuaf 

0.02% 

0.03% 

0.06% 

 

Malattia 

0.08% 

0.16% 

0.26% 

 

Maternità 

0.01% 

0.02% 

0.03% 

 

Inail 

0.04% 

0.09% 

0.15% 

 

NASpI 

1.61% 

1.61% 

1.61% 

 

Totale complessivo 

3.11% 

4.61% 

11.61% 

5.84% 

 

Per questa tipologia contrattuale non viene prevista la contribuzione ridotta nei 12 mesi successivi alla conferma in servizio dell’apprendista dopo la formazione.  

Si ricorda che questa tipologia contrattuale non rientra nel computo previsto da leggi o contratti collettivi per l’applicazione di particolari istituti.  

L’art.47 comma 4 riporta che in caso di licenziamento si applicano le medesime disposizioni in materia di licenziamento individuale oltre alle disposizioni previste dagli art. 2 e 3 del Dlgs n.23/2015 (così dette tutele crescenti).   

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