Assegno unico e universale - condizioni di fruizione

La Legge n. 46/2021, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 6 aprile, contiene la delega al Governo per il riordino e la semplificazione delle misure di sostegno alla famiglia tramite l’introduzione del c.d. Assegno Unico e Universale, che dovrebbe diventare operativo a partire dal 1° luglio 2021 e sostituire le misure attualmente in vigore. 
L’elemento di rottura rispetto alla situazione attuale è rappresentato dall’universalità della misura, che sarà infatti destinata a tutte le famiglie con figli senza fare distinzione alcuna tra lavoratori dipendenti, autonomi o percettori di misure di sostegno al reddito. 

L’assegno unico sostituirà sin da subito quattro diverse misure di sostegno che sono adesso operative:
-    l’assegno ai nuclei con almeno 3 figli minori di 18 anni a carico;
-    l’assegno di natalità, attualmente riconosciuto per ogni figlio adottato o nato nell’anno e corrisposto fino al compimento del primo anno di età o di ingresso in famiglia del minore;
-    il c.d. premio alla nascita o all’adozione, una tantum, spettante al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione;
-    il fondo di sostegno alla natalità, volto a favorire l’accesso al credito alle famiglie con uno o più figli fino a 3 anni.

Con un processo graduale, l’assegno unico e universale andrà poi a sostituire anche altre due fonti di sostegno alla famiglia: le detrazioni IRPEF per figli a carico e gli assegni per il nucleo familiare
Saranno beneficiari dell’assegno unico e universale entrambi i genitori, tra i quali verrà ripartito in egual misura, in relazione a:
-    ciascun figlio nascituro a decorrere dal settimo mese di gravidanza;
-    ciascun figlio minorenne a carico;
-    ciascun figlio maggiorenne, fino ai 21 anni di età, purché frequenti un percorso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea, svolga un tirocinio ovvero un'attività lavorativa limitata con reddito complessivo inferiore a un determinato importo annuale, sia registrato come soggetto disoccupato e in cerca di lavoro presso un centro per l'impiego o un'agenzia per il lavoro oppure svolga il servizio civile universale;
-    ciascun figlio disabile, a carico, anche oltre il compimento dei 21 anni di età.

Non esiste ancora un criterio ufficiale per la determinazione dell’importo dell’assegno, ma di certo dovrà essere commisurato alla condizione economica e alla composizione del nucleo familiare.

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