Assunzioni categorie protette nelle P.A.

Il Sole 24 Ore 24 maggio 2013 

Dipartimento Funzione Pubblica, parere 22 maggio 2013 n. 23580

Le Pubbliche Amministrazioni devono sospendere le assunzioni delle categorie protette se il loro organico è già pieno o se sono arrivate ad avere personale in soprannumero. 

L'Inps ha chiesto al Dipartimento della funzione pubblica un parere in ordine alla possibilità di sospendere, per tutto l'anno 2013, gli obblighi di assunzione relativi ai soggetti disabili e ai centralinisti non vedenti, previsti rispettivamente dalla legge n. 68/1999 e dalla legge n. 113/1985.

La sospensione richiesta si fonda sulle modifiche organizzative cui l'Inps è stato sottoposto negli ultimi anni a causa degli interventi normativi che hanno disposto la soppressione dell'Inpdap e dell'Enpals, con trasferimento delle relative funzioni all'Inps e la riduzione delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni.

Con il DPCM 23 gennaio 2013 è stata rideterminata la dotazione organica dell'Istituto, che presenta ora una situazione di soprannumero in diverse aree, tale da non consentire l'attuazione delle procedure per il reclutamento delle categorie protette nel limite della quota d'obbligo.

Secondo il parere del Dipartimento della Funzione Pubblica in generale le assunzioni nelle amministrazioni sono consentite solo in presenza di posti disponibili nella dotazione organica, ne deriva che l'obbligo di coprire le quote di riserva per le categorie protette è sospeso fintanto che le amministrazioni pubbliche non abbiano posti disponibili nella dotazione organica e laddove presentino posizioni in sovra numero, con l'eccezione della disciplina relativa ai centralinisti non vedenti, per i quali la Legge n. 113/1985 prevede in ogni caso l'inserimento in soprannumero fino al verificarsi della prima vacanza in organico.

Inoltre, la sospensione dell'obbligo della copertura della quota di riserva, prevista per il settore privato nei casi di interventi di integrazione salariale e di eccedenza di personale, risponde a una ratio mutuabile anche nel settore pubblico.

Ciò detto, in presenza di soprannumero, eventuali assunzioni, anche di categorie protette, oltre a violare il principio generale del divieto di assumere in assenza di posti disponibili nella dotazione organica, andrebbero ad alimentare le soprannumerarietà o le eccedenze, producendo, a fronte dell'occupazione di una categoria protetta, il rischio della perdita del posto di lavoro del personale già di ruolo che si determinerebbe quale possibile conseguenza della dichiarazione di esubero e di messa in disponibilità.

Pertanto, l'unica via possibile si apre se l'assunzione riguarda profili professionali di aree in cui vi sia disponibilità in organico, ma anche in questo caso ci deve essere una valutazione in base alla coerenza e attendibilità del piano di assorbimento dei soprannumeri entro il 31 dicembre 2014. 

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