Cassa integrazione: procedura nuove domande

L’INPS, con il messaggio n. 2489 del 17 giugno 2020, in seguito alla pubblicazione del decreto legge n. 52/2020, ha offerto i primi chiarimenti indicativi sulla gestione delle nuove domande di CIGO e assegno ordinario, rilascio domanda INPS di CIG in deroga, anticipo 40% del pagamento diretto delle integrazioni salariali COVID19.

Con il messaggio 2489 l’Istituto indica le prime operatività, che indichiamo di seguito in dettaglio:

  • possibilità di inviare un’unica domanda: nel caso in cui il datore di lavoro debba presentare una domanda per completare l’intera fruizione delle settimane afferenti il periodo precedentemente autorizzato di 9 settimane e contemporaneamente voglia fruire del periodo ulteriore di 5 settimane, può anche presentare un’unica domanda;
  • ANF e FIS: viene confermata la spettanza dell’ANF nel caso di assegno di solidarietà per la causale COVID 19 fin dai periodi di sospensione o riduzione decorrenti dal 23 febbraio 2020;
  • termini di presentazione della domanda: devono essere inviate entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.   Al fine di consentire un graduale adeguamento al nuovo regime, il medesimo decreto n. 52 del 2020 stabilisce che, in sede di prima applicazione della norma, i suddetti termini sono spostati al 17 luglio 2020 (trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore del decreto-legge n. 52/2020) se tale ultima data è posteriore a quella prevista per la scadenza dell’invio delle domande. Le istanze riferite ai periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa che hanno avuto inizio nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 devono essere inviate,a pena di decadenza, entro il 15 luglio 2020;
  • i datori di lavoro che hanno erroneamente presentato domanda per trattamenti diversi da quelli cui avrebbero avuto diritto o comunque con errori o omissioni che ne hanno impedito l’accettazione, possono presentare la domanda nelle modalità corrette entro trenta giorni dalla comunicazione dell’errore da parte dell’amministrazione di riferimento, a pena di decadenza, anche nelle more della revoca dell’eventuale provvedimento di concessione emanato dall’amministrazione competente;
  • ulteriori 4 settimane: viene confermata la possibilità di richiedere le ulteriori 4 settimane, quando il datore di lavoro abbia interamente fruito delle prime 14 (9+4). Per effetto delle modifiche apportate dal citato decreto legge 52/2020, tali settimane potranno essere fruite prima del 1° settembre 2020. Necessaria una distinta e successiva domanda per accedere alla fruizione di queste ulteriori 4 settimane;
  • CIG in deroga: In base all’accordo raggiunto fra Stato e Regioni, è stata ravvisata l’urgenza di garantire ai lavoratori che si trovano difficoltà misure e risposte in tempi rapidi. Dunque  dal 18 giugno 2020 la richiesta per le 5 settimane ulteriori si farà direttamente all’INPS, rispetto alle prime 9 richieste alle Regioni;
  • dal 18 giugno è possibile presentare domanda per la cassa integrazione in deroga con pagamento diretto dell’Inps e anticipo del 40% dell’assegno. Qualora si ritenesse di non voler accedere al beneficio dell’anticipazione, deve essere espressamente indicata l’opzione di rinuncia”. In automatico la domanda è impostata sulla scelta di anticipazione del 40%;
  • l’INPS anticiperà subito il 40% dell’importo previsto entro 15 giorni lavorativi, mentre il resto verrà corrisposto al termine dell’istruttoria e delle opportune verifiche dopo aver ricevuto i dati completi dai datori di lavoro;
  • l'articolo 1, comma 3, del citato decreto 52 del 2020 ha, infatti, stabilito che il datore di lavoro deve inviare all’Istituto il modello “SR41”, secondo le modalità ordinarie, con tutti i dati necessari per il saldo dell'integrazione salariale, entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale ovvero entro il termine di trenta giorni dall'adozione del provvedimento di concessione, se successivo. In sede di prima applicazione della norma, la trasmissione del modello “SR41” è spostata al 17luglio 2020, se tale data è successiva a quella ordinariamente stabilita per l’invio del citato modello. Decorsi tali termini, il pagamento della prestazione e gli oneri ad essa connessi rimangono a carico del datore di lavoro.

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