Coadiutore familiare - obbligo di iscrizione

Il coadiutore familiare, qualora presti attività lavorativa abituale nell’azienda, deve necessariamente essere iscritto alla gestione speciale INPS di riferimento e all’INAIL.

Con la recente sentenza n. 1760/2021, la Corte di Cassazione ha confermato che l’obbligo di iscrizione sussiste allorquando la prestazione lavorativa è abituale, in quanto svolta con continuità e stabilmente e non in via straordinaria od eccezionale e prevalente. L’analisi deve essere condotta sotto il profilo temporale e identificare un’attività resa per un tempo maggiore rispetto ad altre occupazioni del lavoratore.

Resta, invece, esclusa ogni valutazione concernente la prevalenza dell’apporto lavorativo del coadiutore rispetto agli altri occupati nell'azienda, siano essi lavoratori autonomi o dipendenti.

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