Congedo straordinario e novità in tema di convivenza

Con la sentenza n. 232 del 7 dicembre la Corte Costituzionale, si è pronunciata in merito al congedo straordinario per assistere i disabili gravi, ampliando le condizioni di tutela nei confronti degli stessi. Nello specifico, la Corte ha dichiarato incostituzionale l’art. 42 comma 5 e seguenti del D. Lgs n.151 del 2001 nella parte in cui non include nell’alveo dei soggetti legittimati a beneficiare del congedo straordinario per assistere disabili in condizione di gravità, il figlio che, al momento della presentazione della domanda di congedo, non conviva con il genitore disabile, ma che instauri tale convivenza successivamente. 

La tesi portata avanti dalla Corte Costituzionale si basa sul fatto che ogni componente della famiglia abbia il compito di assistere il disabile e di rispettare il dovere di solidarietà, ossia il diritto del singolo di provvedere all’assistenza materiale e morale degli altri membri della famiglia, come sancito dalla Costituzione. Perciò, il fatto che l’art. 42 del Dlgs n. 151 del 2001 metta come requisito fondamentale la preesistenza della convivenza per la fruizione del beneficio, evidenzia una visione statica della famiglia che è incompatibile con le necessità concrete della famiglia stessa che si ritrova improvvisamente da un giorno all’altro a doversi prendere cura di una persona divenuta gravemente disabile. 

Pertanto, sulla base di questa concezione il Giudice ha incluso nel novero dei soggetti che possono richiedere il congedo straordinario anche il figlio che al momento della presentazione della richiesta del congedo non conviva ancora con il genitore disabile però tale convivenza dovrà essere instaurata successivamente non appena il congedo straordinario verrà riconosciuto. Questa nuova eccezione presuppone un accertamento ex post degli organi competenti, qualora dal controllo emergesse la mancata convivenza di fatto con il disabile, il richiedente commetterebbe un reato di truffa aggravata ai danni danno Stato con la conseguente revoca del congedo.   

Condividi questo articolo