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Contratto a tempo determinato: prolungamento della fase transitoria

Ai sensi dell’art. 19 del c.d. TU contratti (d.lgs. 81/2015), come modificato dal c.d. Decreto lavoro (d.l. 48/2023, conv. l. 85/2023) il datore di lavoro può assumere con contratto di lavoro a termine di durata superiore a 12 mesi, soltanto:

  • in sostituzione di altri lavoratori;
  • nei casi previsti dai contratti collettivi (nazionali, territoriali o aziendali stipulati da Oo.ss. comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o aziendali stipulati dalle loro RSA o RSU);
  • in assenza di previsioni collettive, solo fino al 30 aprile 2024, “per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva individuate dalle parti”.

Tale termine (30 aprile) era stato introdotto dal legislatore per dare il tempo alle parti sociali di adattarsi alle modifiche legislative, intervenendo nella formulazione di specifiche causali. Nonostante la finestra temporale concessa, tuttavia, non sono molti i contratti collettivi nazionali che si sono attivati in tal senso.

Con la conversione in legge del c.d. Decreto “Milleproroghe”, attraverso un emendamento, sarà prolungata tale fase transitoria: il termine per l’individuazione delle specifiche ragioni aziendali in un contratto individuale di lavoro verrà spostato al 31 dicembre 2024.

Centro Studi | Studio Cassone

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