Pubblicato in G.U. il DL “Cura Italia”

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.70 del 17 marzo 2020 il Decreto del 17 marzo 2020, n.18 c.d. “Cura Italia”, recante misure di straordinaria necessità e emergenza al fine di contenere gli effetti negativi che l’emergenza epidemiologica COVID-19 sta producendo sul tessuto socio-economico nazionale.  

Le disposizioni prevedono misure di potenziamento articolate su quattro principali linee di intervento: 

  1. Potenziamento del Servizio Sanitario; 

  2. Potenziamento della Protezione civile e della sicurezza; 

  3. Sostegno al mondo del lavoro pubblico e privato; 

  4. Sostegno a favore delle famiglie e delle imprese. 

 

Le misure di sostegno al mondo del lavoro prevedono l’estensione degli ammortizzatori sociali per tutti i settori di impresa concessi con la nuova causale unica “COVID-19” e sono così articolati: 

CIGO e assegno ordinario (per i datori iscritti al FIS con più di 5 dipendenti) per una durata di 9 settimane. Sono dispensati dall’osservanza dei termini di procedimento previsti dal D.lgs. 148/2015 fermo restando l’informazione, la consultazione e l’esame congiunto con le organizzazioni sindacali che devono essere svolti anche in via telematica entro i tre giorni successivi la richiesta di comunicazione preventiva. La domanda può essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione. 

CIGO per coloro che hanno in corso un trattamento di CIGS. Le aziende che hanno in corso un trattamento di integrazione straordinario possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario a seguito della sospensione della CIGS. 

Assegno ordinario. Tutti i datori di lavoro iscritti al Fondo di Integrazione Salariale con più di 5 dipendenti che hanno in corso un assegno di solidarietà possono presentare domanda per l’assegno ordinario, che sospende e sostituisce la precedente integrazione. 

CIG in deroga. Per tutte le aziende in cui non trovano applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione del personale, con particolare enfasi nei confronti delle micro-imprese (meno di 5 dipendenti), viene riconosciuto un trattamento di integrazione salariale in deroga previo accordo che può essere concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali. Sono dispensate dall’osservanza dell’accordo le micro-imprese. Il trattamento è pari a quello ordinario. 

Riconosciuto un indennizzo di 600 euro, su base mensile, ai lavoratori autonomi e alle partite IVA.  

Inoltre, il Decreto prevede che i periodi trascorsi in quarantena obbligatoria o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva vengano equiparati alla malattia anche per il settore privato.  

A sostegno dei genitori lavoratori, dopo la sospensione del servizio scolastico, è prevista la possibilità di usufruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni o con disabilità in situazione di gravità accertata, del congedo parentale per 15 giorni aggiuntivi al 50% del trattamento retributivo.  

In alternativa, è prevista l’assegnazione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite di 600 euro. 

Aumentano poi i giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104: nel periodo marzo-aprile 2020 i lavoratori potranno usufruire di complessivi 12 giorni aggiuntivi di permesso per L. 104/1992. 

Infine, a seguito dell’entrata in vigore del DL 18/2020, viene delineato un nuovo calendario fiscale: 

  • Sono sospesi, senza alcun limite di fatturato, gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, nonché il versamento dell’IVA per la scadenza di marzo, per i settori turistico-alberghiero (sospensione già prevista dal DL 9/2020), termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse; 

  • Per tutta Italia sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti, in riferimento al periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.  

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