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Decreto disabilità: riforma delle disposizioni in materia di disabilità e invalidità

Il Consiglio dei ministri aveva approvato, il 3 novembre 2023, in esame preliminare, due decreti legislativi di attuazione della legge 22 dicembre 2021, n. 227 per il riordino delle disposizioni vigenti in materia di disabilità/invalidità, attualmente regolate dalla legge 104/1992.

Tale legge intende garantire alle persone con disabilità il riconoscimento della propria condizione e dei suoi diritti civili e sociali, compresi il diritto alla vita indipendente e alla piena inclusione sociale e lavorativa, nel rispetto dei principi di autodeterminazione e di non discriminazione.

Il decreto legislativo 62/2024 entrerà in vigore il 30 giugno 2024 e per alcuni aspetti prevede l’emanazione entro 6 mesi di un decreto ministeriale con disposizioni effettivamente applicabili dal 10 gennaio 2025.

Il decreto legislativo 62/2024 introduce una nuova definizione e valutazione della disabilità.

L’obiettivo è di rimuovere gli ostacoli e per attivare i sostegni utili a esercitare le libertà e i diritti civili e sociali nei vari contesti di vita, scelti liberamente dalla persona stessa.

Ecco i cinque aspetti innovativi del Decreto Disabilità:

  1.  le definizioni di disabilità, della condizione di disabilità e della persona con disabilità, si introduce una nuova prospettiva non derivante più dalla mera visione medica dell’impedimento determinato dalla malattia o patologia ma intesa quale risultato dell’interazione tra persone con compromissioni e barriere comportamentali e ambientali che impediscono o limitano la partecipazione nei diversi contesti di vita;
  2. l’adozione, dal 1° gennaio 2025, della classificazione internazionale delle malattie (lCD) dell’Organizzazione mondiale della sanità e della classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF): il loro utilizzo congiunto fornisce un quadro più ampio e significativo della salute delle persone;
  3. il procedimento unitario (e unificato) di valutazione di base, sarà affidato all’INPS dal 1° gennaio 2026, e la certificazione della condizione di disabilità, sarà unificata al processo dell’accertamento dell’invalidità civile, della cecità civile, della sordocecità, degli alunni con disabilità, degli elementi utili alla definizione della condizione di non autosufficienza. Il procedimento sarà attivato da un certificato medico introduttivo;
  4. seguirà un procedimento di valutazione multidimensionale per la predisposizione del progetto di vita. Si tratta di una valutazione bio-psico-sociale, effettuata in collaborazione con la stessa persona con disabilità e che, partendo dalla valutazione di base, si completa con gli elementi del contesto sociale concreto della persona. Nella unità di valutazione faranno parte anche soggetti delle istituzioni ed enti assistenziali coinvolti nella fase attuativa per creare un vero e proprio patto di corresponsabilità;
  5. prevede anche il diritto all’accomodamento ragionevole, cioè la possibilità di modifiche e adattamenti, purché non eccessivi o sproporzionati, per garantire alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio dei diritti civili e sociali.

Il decreto legislativo 62/2024 apporta modifiche a diverse leggi riguardanti la disabilità, le prestazioni sociali, l’inclusione scolastica e il diritto al lavoro dei disabili. Il decreto istituisce inoltre un fondo nel bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri con una dotazione di 25 milioni di euro annui a partire dall’anno 2025, per finanziare i progetti di vita che prevedono interventi e sostegni non rientranti nell’offerta del territorio di riferimento.

Per l’attuazione delle misure di formazione del personale coinvolto nella valutazione di base e multidimensionale, è previsto un limite di spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2024 e di 30 milioni di euro per il 2025. Per l’implementazione dei progetti di vita che prevedono interventi e sostegni non rientranti nell’offerta del territorio di riferimento, è istituito un fondo con una dotazione di 25 milioni di euro annui a partire dall’anno 2025.

Ecco un elenco delle principali leggi che subiscono variazioni:

  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104 – Modifica significativa della definizione di “persona con disabilità” e delle procedure per l’assegnazione dei sostegni, nonché introduzione di nuove disposizioni relative agli accomodamenti ragionevoli.
  • Legge 30 marzo 1971, n. 118 – Modifiche relative agli accertamenti dell’invalidità civile.
  • Legge 27 maggio 1970, n. 382 e Legge 26 maggio 1970, n. 381 – Modifiche agli accertamenti per cecità e sordità civile.
  • Legge 24 giugno 2010, n. 107 – Modifiche relative agli accertamenti per la sordocecità.
  • Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66 – Integrazione delle disposizioni per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità nel nuovo sistema di valutazione.
  • Legge 12 marzo 1999, n. 68 – Modifiche alle norme per il diritto al lavoro dei disabili.
  • Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 26 settembre 2016 – Aggiornamenti sui criteri per la concessione di assistenza protesica sanitaria e riabilitativa.

Le modifiche vogliono rendere più facile per le persone con disabilità partecipare alla società, avere dei diritti, e ricevere dei servizi adatti alle loro esigenze.

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Nuove Definizioni e terminologia

CONDIZIONE DI DISABILITÀ: una duratura compromissione fisica, mentale, intellettiva, del neurosviluppo o sensoriale che, in interazione con barriere di diversa natura, può ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri.

ICF: Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute – International Classification of Functioning Disability and Health (ICF), adottata dall’Organizzazione mondiale della sanità.

ICD: Classificazione internazionale delle malattie – International Classification of Diseases (ICD), adottata dall’organizzazione mondiale della sanità.

DURATURA COMPROMISSIONE: compromissione derivante da qualsiasi perdita, limitazione o anomalia a carico di strutture o di funzioni corporee, come classificate dalla ICF, che persiste nel tempo o per la quale è possibile una regressione o attenuazione solo nel lungo periodo.

PROFILO DI FUNZIONAMENTO: descrizione dello stato di salute di una persona attraverso la codificazione delle funzioni e strutture corporee, delle attività e della partecipazione secondo la ICF tenendo conto della ICD, quale variabile evolutiva correlata all’età, alla condizione di salute, ai fattori personali e ai determinanti di contesto, che può’ ricomprendere anche il profilo di funzionamento ai fini scolastici.

SOSTEGNI: i servizi, gli interventi, le prestazioni e i benefici individuati a conclusione dell’accertamento della condizione di disabilità e nel progetto di vita per migliorare le capacità della persona e la sua inclusione, nonché’ per contrastare la restrizione nella sua partecipazione sociale, graduati in «sostegno» e «sostegno intensivo», in ragione della frequenza, della durata e della continuità del sostegno.

PIANO DI INTERVENTO: documento di pianificazione e di coordinamento dei sostegni individuali relativi ad un’area di intervento.

VALUTAZIONE DI BASE: procedimento volto ad accertare, attraverso l’utilizzo delle classificazioni ICD e ICF e dei correlati strumenti tecnici operativi di valutazione, la condizione di disabilità ai fini dell’accesso al sostegno, lieve o medio, o al sostegno intensivo, elevato o molto elevato.

VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE: procedimento volto a delineare con la persona con disabilità il suo profilo di funzionamento all’interno dei suoi contesti di vita, anche rispetto agli ostacoli e ai facilitatori in essi presenti, e a definire, anche in base ai suoi desideri e alle sue aspettative e preferenze, gli obiettivi a cui deve essere diretto il progetto di vita.

PROGETTO DI VITA: progetto individuale, personalizzato e partecipato della persona con disabilità che, partendo dai suoi desideri e dalle sue aspettative e preferenze, è diretto ad individuare, in una visione esistenziale unitaria, i sostegni, formali e informali, per consentire alla persona stessa di migliorare la qualità della propria vita, di sviluppare tutte le sue potenzialità, di poter scegliere i contesti di vita e partecipare in condizioni di pari opportunità rispetto agli altri.

DOMINI DELLA QUALITA’ DI VITA: ambiti o dimensioni rilevanti nella vita di una persona con disabilità valutabili con appropriati indicatori.

A decorrere dalla data di entrata in vigore del Decreto Disabilità sarà applicata una nuova terminologia.

  • la parola: «handicap», ovunque ricorre, è sostituita da «condizione di disabilità»;
  • le parole: «persona handicappata», «portatore di handicap», «persona affetta da disabilità», «disabile» e «diversamente abile», ovunque ricorrono, sono sostituite da: «persona con disabilità»;
  • le parole: «con connotazione di gravità» e «in situazione di gravità», ove ricorrono sono sostituite da: «con necessità di sostegno elevato o molto elevato»;
  • le parole: «disabile grave», ove ricorrono, sono sostituite da «persona con necessità di sostegno intensivo».
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