DURC positivo in caso di scostamento fino a 150 euro

Il DURC rappresenta il documento tramite il quale ciascuna azienda può certificare la propria regolarità nei confronti degli enti previdenziali e assistenziali. In caso di irregolarità nei confronti di INPS, INAIL e Casse Edili, l’azienda ottiene un documento negativo, che comporta una serie di svantaggi e la perdita di eventuali agevolazioni.

Esistono tuttavia alcuni casi particolari che non sono ostativi al rilascio del DURC positivo, tra cui lo scostamento non grave (pari o inferiore a 150 euro) tra le somme dovute e le somme concretamente versate dall’azienda.

Con il messaggio n. 213 del 19 gennaio 2021 l’INPS ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’applicazione di tale eccezione. In primo luogo, il limite dei 150 euro deve essere calcolato al lordo di eventuali somme accessorie (ad esempio, interessi e sanzioni) e deve essere valutato in riferimento ad ogni singola gestione. Tale limite viene determinato dall’ente di riferimento nel momento in cui la verifica viene effettuata.

Lo scostamento non grave consente l’emissione del DURC regolare, ma rappresenta tuttavia la certificazione di un debito dell’azienda nei confronti dell’ente e deve essere saldato, anche eventualmente a seguito di procedura di recupero dell’Agenzia di Riscossione.

L’INPS chiarisce che:

• non si considera grave lo scostamento tra le somme dovute e quelle versate in ciascuna gestione nella quale l’omissione che si è determinata risulti pari o inferiore a 150 euro comprensivi di eventuali accessori di legge;

• il criterio dello scostamento non grave viene valutato tenendo conto del valore registrato al momento dell’effettuazione della verifica automatizzata, con riguardo all’esito di regolarità contributiva definito per ogni singola gestione nella quale l’omissione fino alla predetta misura è stata rilevata;

• se, a seguito della proposta di esito automatizzato irregolare, sia notificato al contribuente l’invito a regolarizzare le esposizioni debitorie - fatta salva l’ipotesi di annullamento parziale o totale delle stesse a seguito dei chiarimenti forniti dall’interessato - dovranno essere interamente versate per determinare la formazione di un esito regolare;

• nel caso di regolarizzazione parziale, non trovando applicazione il criterio dello scostamento non grave, l’attestazione di irregolarità avverrà per l’importo residuo non pagato anche se di valore pari o inferiore a quello dello scostamento individuato in 150 euro per gestione.

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