INAIL: modifiche al Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorative delle persone con disabilità

Con la circolare n. 6 del 26 febbraio 2019, l’INAIL ha diffuso le modifiche apportate al “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro”, a fronte della determinazione presidenziale n.527 del 19 dicembre 2018. Nello specifico, le modifiche riguardano:  

  • la riduzione del frazionamento per tipologia di intervento dell’importo complessivo di spesa rimborsabile dall’INAIL al datore di lavoro. L’istituto al fine di facilitare le misure di sostegno ha eliminato il frazionamento dell’importo in distinte voci di spesa, lasciando invariato soltanto il limite di spesa pari a 15.000 euro. Invece la restante quota, pari a 135.000 euro potrà essere impiegata per gli interventi di superamento e di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro sia per quelli di adeguamento e di abbattimento delle postazioni di lavoro;  

  • la normativa dell’iter procedimentale, qualora il datore di lavoro proponga dei progetti condivisi con il lavoratore al fine di richiedere sostegno all’INAIL ai sensi del Regolamento. In queste ipotesi, è previsto che il progetto dovrà essere sottoposto al vaglio della commissione di I livello della Sede competente per domicilio del lavoratore, supportata anche dalle Consulenze tecniche dell’Istituto, le quali valuteranno la coerenza degli interventi con le finalità proprie del progetto presentato.  

  • la disciplina dei casi in cui il datore di lavoro, per ragioni di urgenza e di necessità abbia effettuato degli interventi al fine di garantire il tempestivo reinserimento della persona con disabilità da lavoro, senza che sia attivato o si sia concluso l’ordinario procedimento per la trattazione del progetto di riferimento previsto dall’art.6 del suddetto Regolamento. In queste ipotesi, il datore di lavoro dovrà presentare una richiesta di rimborso per i lavori effettuati direttamente alla Direzione Regionale competente, specificando la necessità e l’urgenza degli interventi. A sua volta, la Direzione Regionale di competenza provvederà ad effettuare i dovuti controlli secondo quanto stabilito dall’art. 6.  

  • la semplificazione degli adempimenti posti a carico del datore di lavoro per accedere alle misure di sostegno previste dal Regolamento.  

Inoltre, la Legge di Bilancio 2019, ha previsto che “la retribuzione corrisposta dal datore di lavoro alla persona con disabilità da lavoro destinataria di un progetto di reinserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro che alla cessazione dello stato di inabilità temporanea assoluta non possa attendere al lavoro senza la realizzazione degli interventi individuati nell’ambito del predetto progetto è rimborsata dall’INAIL al datore di lavoro nella misura del 60 per cento di quanto effettivamente corrisposto. […] Le retribuzioni rimborsabili sono quelle corrisposte dalla data di manifestazione della volontà da parte del datore di lavoro e del lavoratore di attivare il progetto e fino alla realizzazione degli interventi in esso individuati e, comunque, per un periodo non superiore ad un anno”. Ciò significa che il datore di lavoro potrà beneficiare del rimborso qualora il destinatario del progetto di reinserimento sia un soggetto che, alla cessazione dello stato di inabilità temporanea assoluta, non possa prestare attività senza la realizzazione degli interventi proposti dal medesimo progetto. Il datore di lavoro, per richiedere il rimborso, dovrà presentare alla Direzione competente i progetti e le buste paga attestanti la retribuzione effettivamente corrisposta dal 1° gennaio 2019.  

Infine, l’Istituto dispone che la presente circolare abroga ogni precedente istruzione che risulti in contrasto con le indicazioni riportate nella presente. Al contrario, si applica ove compatibile ai casi previsti dalla Circolare n.30 del 25 luglio 2017.  

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