INL: vigilanza e verifica misure anti-contagio nei cantieri

L’INL, con comunicazione del 13 maggio 2020, fornisce indicazioni in merito alla vigilanza nel settore edile e alle relative verifiche in merito alle misure adottate in relazione alle previsioni del protocollo dei cantieri.

 

Come ben noto a tutti, il DPCM del 26 aprile 2020 consente la ripresa dell’attività edilizia ribadendo il pieno rispetto del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus ovid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali, sottoscritto il 24 aprile 2020, e del Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nei cantieri del 24 aprile 2020. La mancata attuazione dei suddetti protocolli, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

 

Con la nota del 13 maggio l’INL fornisce ulteriori indicazioni in merito alla vigilanza nel settore edile e alle contestuali verifiche in merito alle misure adottate in relazione alle previsioni del protocollo cantieri.

 

Le misure previste nel Protocollo cantieri si estendono ai titolari del cantiere e a tutti i subappaltatori e subfornitori presenti nel medesimo cantiere.

Le premesse del protocollo cantieri evidenziano la necessità:

 

- di rispettare il distanziamento sociale, anche attraverso una rimodulazione degli spazi di lavoro, compatibilmente con la natura dei processi produttivi e con le dimensioni dei cantieri;

- di integrare, ove presente, il Piano di sicurezza e coordinamento;

- che i committenti, attraverso le figure preposte, assicurino la vigilanza sull'adozione delle misure anticontagio.

È importante che nei cantieri vi sia la presenza dei soggetti preposti alla sovrintendenza e verifica della puntuale adozione delle misure anti-contagio.

L’attività di informazione e promozione dovrà essere funzionale alla valorizzazione delle buone prassi anche attraverso la predisposizione di materiale divulgativo e di strumenti e metodologie di autoanalisi delle singole aziende. L’attività di informazione, promozione e assistenza potrà essere richiesta anche dai Comitati previsti dal punto 10 del protocollo cantieri.

Nel settore edile l'attività di vigilanza si svilupperà nella consueta modalità integrata, ordinaria e tecnica, cui si affiancherà costantemente anche la verifica delle misure definite in relazione al protocollo cantieri.

Considerando la peculiarità del lavoro nel cantiere edile, che spesso non consente il rispetto della distanza di sicurezza di 1 metro, gli Ispettori sono tenuti a verificare principalmente che il datore di lavoro fornisca i necessari DPI (mascherine) ai lavoratori e che questi le indossino.

 

Si ricorda che qualora il datore di lavoro non fornisca ai lavoratori i suddetti DPI, lo stesso è sanzionato penalmente con la pena dell’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da € 1.500 a € 6.000.

Il lavoratore che non indossa i DPI forniti dal datore di lavoro è punito con l'arresto fino a 1 mese o con un'ammenda da € 200 a € 600 euro.

 

Condividi questo articolo