INL: obbligo di preavviso in caso di dimissioni del padre lavoratore

Con nota n. 896 del 26 ottobre 2020 ha risposto ad una domanda di chiarimenti in merito all’interpretazione dei commi 1 e 2, dell’art. 55 del d.lgs. 151/2001. Nello specifico si chiedevano chiarimenti in merito all'obbligo di preavviso in caso di dimissioni del lavoratore padre che non abbia fruito del congedo di paternità.

Il comma 1 recita: “in caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui è previsto, a norma dell'articolo 54, il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle indennità previste da disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento. La lavoratrice e il lavoratore che si dimettono nel predetto periodo non sono tenuti al preavviso”.

Il comma 2: “la disposizione di cui al comma 1 si applica al padre lavoratore che ha fruito del congedo di paternità”.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha chiarito il dubbio nei seguenti termini: “il padre lavoratore fruitore del congedo di paternità che si dimetta durante il periodo in cui è vietato il licenziamento, non è tenuto al preavviso e percepisce la relativa indennità sostitutiva. Diversamente, qualora egli non abbia beneficiato del congedo in parola, ha diritto unicamente all'esonero dal preavviso.”

Infine, l’INL, richiamando la propria precedente nota n. 749/2020 in tema di convalida delle dimissioni del padre lavoratore, ha evidenziato che ai fini dell’esonero del preavviso ha importanza anche il fatto che il datore di lavoro sia a conoscenza della situazione familiare del lavoratore. Il datore di lavoro potrà venirne a conoscenza anche all’atto della presentazione delle dimissioni. In quella sede, infatti, il lavoratore darà conto del mancato rispetto del preavviso.

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