INPS: congedo Covid-19 per quarantena scolastica dei figli

Con circolare n. 132 del 20 novembre 2020, l’INPS ha fornito chiarimenti in merito all’ampliamento del congedo Covid-19 per quarantena scolastica alla luce dell’introduzione dell’art. 21-bis nel decreto “Agosto”. 

L'aggiornamento normativo è avvenuto con il decreto “Ristori” (d.l. 137/2020). In virtù della nuova previsione il genitore-lavoratore può astenersi dal lavoro, in tutto o in parte, durante il periodo di quarantena del figlio convivente e minore di anni quattordici, disposto dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico e in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici che privati, nonché all’interno di strutture regolarmente frequentate per seguire lezioni musicali e linguistiche.  

Il congedo può essere fruito nei casi in cui i genitori non possano svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile (smart working). La misura, inoltre, può essere fruita da uno solo dei genitori conviventi con il figlio oppure da entrambi, ma non negli stessi giorni, per periodi di quarantena scolastica dei figli ricompresi tra il 9 settembre 2020 (data di entrata in vigore del citato decreto legge) e il 31 dicembre 2020. 

Alla luce della varietà e del susseguirsi dei nuovi interventi normativi, l’INPS chiarisce l’ambito di applicazione temporale delle nuove fattispecie: 

  • Il congedo potrà essere beneficiato soltanto dal 14 ottobre se il contatto che presuppone il provvedimento di quarantena è avvenuto in luogo diverso da quello scolastico. Ciò in ragione dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto “Agosto” (l. 126/2020). 

  • il congedo per sospensione dell’attività didattica in presenza può essere fruito solo a partire dal giorno 29 ottobre 2020, data di entrata in vigore del decreto “Ristori” (d.l. 137/2020). 

La circolare si sofferma, altresì, sull’incompatibilità del congedo. La misura, infatti, così come ampliata dalle recenti novità normative e in virtù del disposto del quinto comma del nuovo art. 21-bis non è compatibile con: 

  • il contemporaneo svolgimento da parte dell’altro genitore di lavoro in modalità agile, anche ad altro titolo;  

  • la contemporanea fruizione da parte dell’altro genitore del congedo per quarantena scolastica del figlio ovvero per la sospensione dell’attività didattica in presenza dello stesso di cui al comma 3 dell’articolo 21-bis;  

  • il mancato svolgimento di attività lavorativa da parte dell'altro genitore. 

Viene, pertanto, sottolineato che “fermo restando il presupposto della necessaria sussistenza della convivenza del figlio con il genitore richiedente il congedo, se un genitore fruisce del congedo per quarantena scolastica del figlio ovvero per la sospensione dell’attività didattica in presenza dello stesso, l’altro genitore non potrà fruire negli stessi giorni delle misure di cui trattasi per quel figlio, ma potrà fruirne per altro figlio avuto da un altro rapporto, purché il genitore dell’altro figlio non stia a sua volta fruendo di congedo o lavoro agile per quarantena del figlio ovvero per la sospensione dell’attività didattica in presenza dello stesso.” 

La domanda di congedo per quarantena scolastica del figlio, come già chiarito dalla precedente circolare 116/2020, può essere presentata esclusivamente tramite: 

  • il portale web, per cui è necessario il codice PIN rilasciato dall’Istituto (oppure di SPID, CIE, CNS). A decorrere dal 1° ottobre 2020, però, l’Istituto non rilascia più nuovi PIN;  

  • il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 o il numero 06 164.164;  

  • i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi .

L’INPS anticipa, infine, che l’ultima fattispecie di congedo che si rivolge ai casi di sospensione della didattica in presenza negli istituti secondari di primo grado prevista dal decreto “Ristori-bis” sarà oggetto di futura circolare. 

Condividi questo articolo