INPS: Messaggio 1281 del 20/20 su congedi parentali, permessi 104, bonus baby-sitting per emergenza Covid19

A seguito del DecretoCura Italia” recante misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese, l’INPS sta completando le attività necessarie per mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati le procedure telematiche per inviare le domande di accesso ai trattamenti previsti.  

Con il messaggio 1281 del 20 marzo 2020, l’Istituto ha illustrato sinteticamente le diverse prestazioni previste fornendo le prime indicazioni operative.  

CONGEDI COVID-19. I congedi straordinari previsti dal DL 18/2020 possono essere fruiti per un massimo di 15 giorni complessivi, in modalità alternativa, da uno solo dei due genitori per nucleo familiare, per periodi che decorrono dal 5marzo al 3 aprile. Queste disposizioni sono valide anche per i figli adottivi, nonché nei casi di affidamento e collocamento temporaneo di minori. 

I beneficiari possono essere suddivisi in due categorie: lavoratori privati e lavoratori autonomi. 

I lavoratori privati sono: 

  • Genitori con figli fino a 12 anni di età: per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione e la contribuzione figurativa 

  • Genitori con figli dai 12 ai 16 anni: possono assentarsi dal lavoro per 15 giorni senza alcuna indennità 

  • Genitori di figli con handicap in situazioni di gravità senza limiti di età, purché iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale: è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione e la contribuzione figurativa 

  • Genitori che hanno esaurito la fruizione massima del congedo parentale con gli indennizzi previsti a seconda dell’età del figlio di cui sopra. 

La domanda può essere presentata dal canale “ordinario” già in uso per la richiesta dei congedi sul sito INPS. I genitori che hanno già fatto richiesta e hanno già in corso a far data dal 5 marzo un periodo di congedo parentale oppure i genitori di figli con handicap che hanno già fatto richiesta del periodo di prolungamento, non devono presentare richiesta perché questo verrà convertito d’ufficio. I genitori di figli maggiori di 12 anni portatori di handicap grave, che non hanno invece fruito del prolungamento del congedo parentale, devono presentare apposita domanda utilizzando la procedura telematica. Infine, i genitori con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni, devono presentare domanda al solo datore di lavoro poiché non beneficiano di indennità. 

I lavoratori autonomi iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS sono: 

  • Genitori con figli anche maggiori di 3 anni e fino a 12 anni: per il congedo è riconosciuta una indennità pari al 50%, di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità 

  • Genitori di figli con handicap in situazioni di gravità senza alcun limite di età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. Stesso criterio d’indennità del primo caso. 

La domanda può essere presentata dal servizio già in uso sul sito INPS. Se il congedo è già stato richiesto questo verrà trasformato d’ufficio, nei casi in cui i genitori di figli con età tra i 3 e i 12 anni o con figli portatori di handicap di età superiore ai 12 la domanda può essere retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo, e dovrà essere presentata con procedura telematica che sarà disponibile entro la fine del corrente mese di marzo.  

I lavoratori autonomi che versano alle gestioni dell’INPS: 

  • Genitori con figli anche maggiori di 1 anno e fino a 12 anni di età: per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto. 

  • Genitori di figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale: per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto. 

La domanda può essere presentata dal canale ordinario dai genitori con figli fino a 1 anno di età. Nel caso in cui i figli hanno tra 1 anno e fino a 12 anni, oppure più di 12 ma portatori di handicap gravi, la domanda potrà essere retroattiva, con decorrenza massima 5 marzo, e dovrà essere presentata telematicamente entro la fine del mese di marzo a seguito degli adeguamenti informatici dell’istituto. Così come per gli altri strumenti, le richieste di congedo ordinarie già in corso verranno trasformate d’ufficio.  

I permessi non sono fruibili se uno dei due genitori è disoccupato/non lavoratore, se ha in corso trattamenti di integrazione salariale o se ha richiesto il bonus alternativo per i servizi baby-sitting.  

PERMESSI EX L.104/92. E’ prevista un incremento dei giorni di permesso retribuito in aggiunta ai 3 giorni mensili già previsti da legge per un totale di 18 giorni. Sono beneficiari lavoratori privati che assistono familiari con handicap grave. 

La domanda non deve essere presentata se il lavoratore ha già un provvedimento di autorizzazione ai permessi con validità nei mesi comprensivi di marzo e aprile e può già fruire dei 12 giorni aggiuntivi. In alternativa, se il lavoratore è privo di provvedimento deve presentare domanda secondo le modalità già in uso. Per coloro i quali è previsto il pagamento diretto dell’indennità da parte dell’INPS (agricoli, spettacolo a t.d.) devono presentare una nuova domanda. 

BONUS BABY-SETTING COVID-19. In alternativa a quanto previsto per i congedi straordinari a seguito della chiusura scolastica, il bonus è erogato mediante il libretto famiglia. I beneficiari sono sia i lavoratori dipendenti privati e pubblici, sia quelli autonomi. La domanda potrà essere fatta attraverso la modulistica che a breve sarà messa a disposizione dall’inps entro la prima settimana di aprile.  



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