INPS: indicazioni esoneri contributivi dei decreti “Ristori” e “Ristori-bis” per filiere agricole

L’INPS con messaggio del 13 novembre 2020, n. 4272 ha fornito le prime indicazioni riguardo gli esoneri contributivi previsti negli ultimi decreti “Ristori” (d.l. 137/2020, art. 16) e “Ristori-bis” (d.l. 149/2020, art. 21) in favore delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura. Le misure si riferiscono ai mesi di novembre e dicembre 2020.

L’esonero è riconosciuto anche agli imprenditori agricoli professionali, ai coltivatori diretti, ai mezzadri e ai coloni con riferimento alla contribuzione dovuta per il mese di novembre 2020.

La misura è concessa nel rispetto di quanto previsto dalla sezione 3.1 della Comunicazione della Commissione europea recante "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19", adottato in data 19 marzo 2020 (C/2020/1863) e successive modificazioni (c.d. Temporary Framework), e nei limiti e alle condizioni di cui alla medesima Comunicazione.

Inoltre, il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha precisato con due note (una del 5 novembre 2020, l’altra dell’11 novembre 2020), che le misure di cui agli artt. 16 del d.l. 137/2020 e 21 del d.l. 149/2020 sono da ritenersi autorizzate nell’ambito del regime di aiuti di Stato. La Commissione europea ha infatti approvato con decisione C (2020) 4977 final del 15 luglio 2020.

Gli aiuti previsti dal Governo saranno compatibili con il quadro normativo comunitario se vengono rispettate le seguenti condizioni:

  • l’importo complessivo dell’aiuto non sia superiore a 800.000 euro per impresa (al lordo di qualsiasi imposta o altro onere), ovvero a 100.000 euro per impresa operante nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli o 120.000 euro per impresa operante nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • gli aiuti siano concessi a imprese che non fossero in difficoltà al 31 dicembre 2019 o che abbiano incontrato difficoltà o si siano trovate in una situazione di difficoltà successivamente, a seguito dell’epidemia da COVID-19;
  • in deroga al punto precedente, gli aiuti siano concessi a microimprese o piccole imprese che risultavano già in difficoltà al 31 dicembre 2019, purché non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza ai sensi del diritto nazionale e non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione;
  • gli aiuti siano concessi entro il 30 giugno 2021.

Ai fini dell’ammissione al beneficio dell’esonero contributivo di cui agli artt. 16 del d.l. 137/2020 e 21 del d.l. 149/2020 i contribuenti devono inoltrare all’INPS la domanda telematica che sarà resa disponibile dall’Istituto.

Per la presentazione dell’istanza e per le modalità di fruizione dell’esonero da parte delle aziende private assuntrici di manodopera agricola iscritta alla contribuzione agricola unificata e delle aziende con dipendenti, l’INPS fornirà ulteriori indicazioni con successivi atti.

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