INPS: malattia e flusso uniemens

Il 27 febbraio 2019, l’INPS, con il messaggio n .803, ha implementato una nuova modalità nell’ambito del flusso unimens per le aziende con dipendenti in tema di malattia. L’intento precipuo perseguito dall’Istituto è quello di controllare la corretta applicazione delle norme di legislazione sociale nonché la corretta applicazione dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro.

L’istituto, a decorrere dalla dichiarazione contributiva di competenza del mese di marzo 2019, ha previsto per quei datori di lavoro tenuti al versamento della contribuzione di malattia, la compilazione di un nuovo elemento inserito nella sezione “DenunciaIndividuale” del flusso uniemens, definito <TIPORETRMAT> “Tipo trattamento retributivo applicato al lavoratore, sulla base delle previsioni del contratto o accordo collettivo di lavoro ovvero, se di miglior favore, del contratto individuale, nei casi di assenza per malattia”. Quindi, nella compilazione del flusso uniemens dovrà essere indicato:

  • “0” (zero): qualora, in caso di malattia del lavoratore, non sia prevista l’erogazione di alcuna misura di trattamento retributivo da parte del datore di lavoro (ovvero del committente per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo);
  • “1”: qualora, in caso di malattia del lavoratore, sia prevista l’erogazione da parte del datore di lavoro (ovvero del committente per i lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo) di un trattamento retributivo integrativo rispetto alla misura dell’indennità economica a carico dell’INPS. L’integrazione retributiva, da parte del datore di lavoro, sommata all’importo dell’indennità economica a carico dell’INPS non deve essere superiore alla misura del trattamento retributivo contrattuale spettante in via ordinaria al lavoratore;
  •  “2”: qualora, in caso di malattia del lavoratore, sia prevista l’erogazione da parte del datore di lavoro (ovvero del committente per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo) del trattamento retributivo contrattuale spettante in via ordinaria, ossia il datore di lavoro corrisponde in misura piena al lavoratore l’indennità di malattia (es. impiegati industria).

In questo modo l’INPS potrà controllare la coerenza tra il valore attribuito al nuovo elemento <TIPORETRMAT> e la presenza di somme a credito per anticipazione dell’indennità economica di malattia, nell’ambito dell’elemento  MALATTIA/<MalACredito>.

Condividi questo articolo