Lavoratori impatriati: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Con la Circolare n. 33/E del 28 dicembre 2020 l’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti in merito al regime speciale applicabile dai lavoratori impatriati, ossia i contribuenti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia dopo aver trascorso all’Estero almeno i due periodi di imposta precedenti al trasferimento, impegnandosi a mantenere in Italia la propria residenza per almeno due anni e ivi svolgere la propria attività lavorativa. Tale regime fiscale prevede l’abbattimento dell’imponibile fiscale fino al 70% per i cinque periodi di imposta successivi al rimpatrio, con possibile estensione di ulteriori cinque anni. 

 

Requisiti soggettivi ed oggettivi 

L’agevolazione in oggetto non è applicabile ai redditi prodotti dalle società di persone commerciali e imputati per trasparenza direttamente a ciascun socio, in proporzione alla propria quota di possesso. Parimenti è escluso dal regime agevolato il reddito di impresa prodotto dalle società a responsabilità limitata a «ristretta base proprietaria» i cui soci sono esclusivamente persone fisiche. L’unico reddito di impresa agevolabile è quindi unicamente quello dell’imprenditore individuale, poiché prodotto dalla persona fisica mediante l’esercizio della propria attività lavorativa in regime di impresa. 

 

Misura e durata  

In presenza dei requisiti e delle condizioni previste dalla normativa agevolativa, il contribuente ha diritto al regime agevolato a decorrere dall’anno di imposta in cui è avvenuto il trasferimento di residenza, applicando una misura di detassazione pari al 70% per un massimo di cinque periodi di imposta consecutivi. 

Tale arco temporale può estendersi per ulteriori cinque periodi di imposta, con tassazione della misura del 50%, in presenza di uno dei seguenti requisiti: 

  • presenza di un figlio minorenne o a carico. La percentuale di tassazione dei redditi agevolabili prodotti nel territorio dello Stato negli ulteriori cinque periodi d’imposta si riduce ulteriormente fino al 10% se il soggetto ha almeno tre figli minorenni o a carico; 

  • acquisto di un immobile residenziale successivamente al trasferimento in Italia o nei dodici mesi precedenti il trasferimento stesso. L’acquisto avvenuto successivamente deve in ogni caso concludersi entro i primi cinque periodi di imposta di fruizione del regime e deve permanere per tutto il periodo agevolato.  

 

Trasferimento della residenza nel Mezzogiorno 

Nell’ipotesi in cui l’impatriato sposti la propria residenza in alcune Regioni del Centro e Sud Italia e ivi mantenga la propria dimora abituale, egli avrà diritto a una detassazione maggiore, nella misura del 90%.  

 

Fruizione 

Trattandosi di un regime opzionale, è onere del beneficiario chiederne l’applicazione entro il termine di presentazione del Modello Redditi Persone Fisiche.  

 

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