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Legge di Bilancio 2024 e circolare Inps: le nuove regole sul congedo parentale

La legge di Bilancio 2024 ha modificato le regole per la fruizione del congedo parentale.

Sul punto è intervenuto l’Inps con la circolare n. 4 del 5 gennaio 2024, con cui ha fornito “un quadro riepilogativo delle disposizioni aventi riflessi in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e di sostegno al reddito e alle famiglie nel corso dell’anno 2024”.

In particolare, l’art. 34 del TU in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità (d.lgs. 151/2001) prevede che per i periodi di congedo parentale, fino ai dodici anni del figlio, ciascun genitore abbia diritto, per tre mesi, ad un’indennità pari al 30% della retribuzione.

Come ricorda l’Istituto, nella propria circolare, il medesimo articolo prevedeva inoltre che tale indennità fosse elevata “in alternativa tra i genitori, per la durata massima di un mese fino al sesto anno di vita del bambino, alla misura dell’80 per cento della retribuzione”.

La legge di Bilancio ha modificato tale inciso prevedendo un ulteriore mese, nel quale è assicurata un’indennità:

  • di regola, pari al 60% della retribuzione;
  • elevata, solo per il 2024, all’80%.

I successivi periodi di congedo (entro il dodicesimo anno del figlio) rimangono indennizzati al 30%.

L’Inps ricorda che le nuove disposizioni di applicano solo “con riferimento ai lavoratori che terminano il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità (…) successivamente al 31 dicembre 2023”.

L’Istituto, infine, comunica che fornirà le relative istruzioni operative in una successiva specifica circolare.

Centro Studi | Studio Cassone

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