Licenziamenti GMO - chiarimenti e nuovo modello per procedure conciliative

Per effetto del susseguirsi della normativa emergenziale, il legislatore ha arginato il ricorso ai licenziamenti collettivi ed individuali per GMO imponendo il cosiddetto “blocco dei licenziamenti” e sospendendo le procedure già avviate al momento dell’entrata in vigore delle disposizioni normative restrittive.

A decorrere dal 1° luglio 2021, ai sensi dell’art. 8, comma 1, del D.L. n. 41/2021 il divieto di licenziamento è venuto meno per le aziende che possono fruire della CIGO, così come individuate dall’art. 10 del DLgs n. 148/2015.

Il blocco dei licenziamenti resta invece in vigore fino al 31 ottobre per:

• le aziende del settore tessile identificate dai codici Ateco2007 n. 13, 14 e 15, a prescindere dalla effettiva fruizione degli strumenti di integrazione salariale e in particolare dell’ulteriore periodo di cassa integrazione di 17 settimane messo a disposizione dal 1° luglio al 31 dicembre;

• le altre aziende rientranti nell’ambito di applicazione della CIGO e che abbiano presentato domanda di fruizione degli strumenti di integrazione salariale ai sensi degli articoli 40, comma 3 e 40 bis, comma 1, per tutta la durata del trattamento e fino al massimo al 31 dicembre 2021.

L’INL mette a disposizione un apposito modello per la corretta ripresa delle procedure di conciliazione per i licenziamenti individuali per GMO, reperibile al seguente link: https://www.ispettorato.gov.it/it-it/notizie/Documents/Modulo-INL-20bis.pdf .

Tale modello deve essere utilizzato sia per le procedure sospese prima dell’emergenza e riprese adesso, sia per le nuove procedure attivate dal 1° luglio 2021.

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