Le principali misure di sostegno per lavoratori autonomi e dipendenti nel DL 18/2020

Con il Decreto “Cura Italia” sono state introdotte importanti “Misure - tra le altre - di sostegno economico per lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”. La mini-manovra prevede tantissimi provvedimenti che estendono diritti e concedono indennizzi mirati al sostentamento dei lavoratori in questa critica fase economica. 

A seguito della sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, l’art.23 del DL 18/2020 riconosce dei congedi speciali per genitori lavoratori dipendenti del settore privato, per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a 15 giorni. I genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni, del congedo speciale, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione. Il limite di età non si applica ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. 

Per i lavoratori autonomi, genitori lavoratori iscritti alla Gestione separata INPS, è riconosciuta una indennità alle medesime condizioni commisurata al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita per legge. 

Fermo restando quanto suddetto, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori, di età compresa tra i 12 e i 16 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno la facoltà di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi per l'infanzia e delle attività nelle scuole, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. 

Tali trattamenti sono previsti a decorrere dal 5 marzo. 

In alternativa a queste disposizioni, per i genitori beneficiari è possibile scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro.  

All’art. 24 del suddetto Decreto, viene esteso il numero di giorni di permessi retribuiti ex art. 33, L.104/1992, che è incrementato di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. Il beneficio è riconosciuto anche al personale sanitario, ma compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell'emergenza COVID-19 e del comparto sanità. 

Inoltre, per tutti i lavoratori dipendenti che hanno lavorato nel mese di marzo nella sede aziendale e non da casa, viene riconosciuto un premio pari a € 100 per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito ma che deve essere rapportato al numero di giorni di lavoro prestato presso l’azienda. I beneficiari sono i lavoratori che presentano un reddito da lavoro dipendente inferiore a 40.000 euro nell’anno precedente. 

Il premio verrà riconosciuto in via automatica dai sostituti d'imposta (artt. 23 e 29 DPR 600/73), a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile o al conguaglio di fine anno, e verrà recuperato dagli stessi mediante l'istituto della compensazione dei crediti.  

 

Oltre a queste miste misure, il DL 18/2020 prevede agli artt. 27, 28, 29, 30, 38 una indennità per il mese di marzo pari a 600 euro a diversi soggetti beneficiari:  

  • Ai liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatori; 

  • Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'AGO, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata INPS; 

  • Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del DL 18/2020 (17 marzo 2020), non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente; 

  • Agli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività̀ di lavoro agricolo, 

  • Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell'anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a € 50.000, e non titolari di pensione. In tal caso, tuttavia, non hanno diritto all'indennità̀ i lavoratori titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020. 

Le indennità non concorrono alla formazione del reddito e saranno erogate dall’INPS previa domanda di concessione e nel limite di spesa prevista a copertura dell’intervento. Le indennità sopra riportate non sono tra esse cumulabili e non sono altresì riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza. 



 



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