INPS: nuova procedura telematica per il rilascio del modello A1

Con la circolare n.86 dell’11/06/2019, l’INPS ha emanato le nuove modalità di presentazione delle richieste del certificato di legislazione applicabile, ossia il così detto documento portatile A1. 

Il modello A1 certifica il lavoratore detto “distaccato” rimane assicurato ai fini previdenziali nel Paese Ue in cui ha sede l’impresa distaccante o in quello di esercizio abituale dell’attività lavorativa autonoma e occorre richiederlo in tutti i casi di distacco o trasferta. Nello specifico la normativa comunitaria si applica:  

  • agli Stati membri dell’Unione europea: Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia (comprese le isole Aland), Francia e Dipartimenti d’oltremare (isole di Reunion, Mayotte, Guyana francese, isole ricomprese nell’arcipelago delle Piccole Antille: Martinica, Guadalupa e l’isola di Saint Martin), Germania, Regno Unito (Gran Bretagna e Irlanda del Nord compresa Gibilterra), Grecia, Irlanda, Spagna, Lussemburgo, Olanda, Portogallo (comprese le isole Azzorre e di Madera), Spagna (comprese le isole Canarie, Ceuta e Melilla), Svezia, Repubblica Ceca, Repubblica di Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Croazia; 

  • agli Stati SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), in applicazione dell’Accordo SEE; 

  • alla Svizzera, in applicazione dell’Accordo CH-UE. 

 

A decorrere dal 1° settembre 2019, le domande del documento portatile A1 dovranno essere presentate all’INPS esclusivamente in via telematica. Tale trasmissione telematica deve essere effettuata da parte dei datori di lavoro o intermediari autorizzati, nelle seguenti casistiche:  

  • lavoratore marittimo (art.11, par.4 Reg (CE) n.883/2004);  

  • lavoratore subordinato distaccato (art.12, par.1, Reg. (CE) n.883/2004)  

  • Accordo in deroga per distacco lavoratore dipendente (art.16 Reg.(CE) n.883/2004).  

 

In particolare, per procedere all’invio telematico del modello occorrerà seguire il seguente percorso:  

  1. Digitare il sito dell’INPS  

  1. Ricercare “Servizi per Aziende e consulenti”  

  1. Accedere al portale delle agevolazioni (ex -Diresco- Distacchi) 

 

Fino al 31 agosto 2019 assicura l’Istituto verrà garantito un periodo transitorio in modo tale che tutti possano prendere conoscenza della novità introdotta. Una volta che il richiedente effettua la procedura on-line sarà avvisato dell’esito della domanda stessa tramite email e/o via sms rispettivamente all’indirizzo e al numero di telefono mobile indicati dalla domanda (se presenti) oppure accedendo al cruscotto web dedicato nell’apposita area riservata.  

La certificazione A1 emessa con la nuova modalità sarà firmata mediante firma autografa sostituita a mezzo stampa, e una copia del documento portatile A1 verrà trasmessa al richiedente via Pec o via e-mail. Qualora, l’Istituto estero vorrà acquisire il documento in originale, lo stesso sarà disponibile in formato originale presso la struttura territoriale INPS di competenza.  

Al momento rimangono escluse dall’invio telematico le richieste che riguardano le seguenti situazioni, per le quali si applica le modalità attualmente in uso:  

  • Lavoratore autonomo distaccato (art. 12, par. 2, Reg. (CE) n. 883/2004); 

  • Lavoratore autonomo che esercita un’attività in più Stati (art. 13, par. 2, Reg. (CE) n. 883/2004); 

  • Lavoratore autonomo e subordinato che esercita un’attività in più Stati (art. 13, par. 3, Reg. (CE) n. 883/2004); 

  • Dipendente pubblico (art. 11, par. 3, lett. b), Reg. (CE) n. 883/2004); 

  • Dipendente pubblico che svolge attività di lavoro subordinato e/o autonomo in più Stati (art. 13, par. 4, Reg. (CE) n. 883/2004); 

  • Lavoratore subordinato che esercita un’attività in più Stati (art. 13, par. 1, Reg. (CE) n. 883/2004); 

  • Personale di volo e di cabina (art. 11, par. 5, Reg. (CE) n. 883/2004); 

  • Eccezione (art. 16 Reg. (CE) n. 883/2004): 
    a. Accordo in deroga generico; 
    b. Accordo in deroga distacco lavoratore autonomo; 

  • Lavoratore subordinato/autonomo che è assoggettato alla legislazione dello Stato in cui lavora (art. 11, par. 3, lett. a), Reg. (CE) n. 883/2004). 

 

In queste casistiche, il presupposto fondamentale per il rilascio del modello A1 è la sussistenza di una situazione transfrontaliera nella quale la persona, escluse le ipotesi di distacco o di esercizio di attività di lavoro in più Stati, si trova per motivi di lavoro e di residenza un collegamento con più di uno Stato appartenente all’Unione Europea. Nello specifico, la fattispecie si perfeziona nel caso in cui un lavoratore frontaliero compia un’attività lavorativa subordinata o autonoma in uno Stato (ad es. Italia) e risieda in un altro Stato comunitario (ad esempio, Austria). Pertanto, la richiesta del modello A1 dovrà essere effettuata presso la Struttura territoriale INPS del luogo di svolgimento dell’attività lavorativa se il soggetto è un lavoratore subordinato, se autonomo dovrà recarsi presso la sede a cui è iscritto.  

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