Sì al periodo di prova calcolato sui giorni di lavoro

La Corte di Cassazione – con sentenza n. 25482 del 2 dicembre 2014 – ha ammesso che sia computata l’effettiva presenza in servizio del lavoratore, relativamente al periodo utile al patto di prova.


Vengono però esclusi i riposi settimanali e le assenze in genere.


Previsto un arco temporale continuativo per suddetto periodo di prova.


Secondo l’articolo 2096 del codice civile il patto di prova fa leva su quell’accordo con cui dipendente e datore di lavoro stabiliscono, con volontà reciproca, che l’instaurazione del rapporto di lavoro sia condizionata da un periodo di prova.


La Corte di Cassazione ha previsto, con tale sentenza, che l’autonomia delle parti possa eventualmente anche prevedere modalità diverse sia relativamente allo svolgimento che all’effettivo calcolo del periodo di prova.


Il periodo di prova sarà calcolato esclusivamente sui giorni di effettivo lavoro, in virtù della previsione della valenza sospensiva, per festività riposi settimanali, per mancata prestazione lavorativa.

 

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