Reddito di cittadinanza: l’ANPAL fornisce indicazioni operative

Con la circolare n.3 del 15/11/2019, l’Anpal ha pubblicato le prime istruzioni operative per le Regioni e le Province Autonome ai fini dell’attivazione da parte dei centri per l’impiego delle disposizioni contenute nel Decreto Legge n.4 del 28/01/2019, convertito con modificazioni dalla Legge n. 26 28/03/2019, riguardanti il Reddito di Cittadinanza.  

Le istruzioni riportate nella presente circolare si riferiscono non solo ai centri per l’impiego ma anche ai soggetti accreditati ai sensi dell’art.12 del Decreto Legislativo n.150/2015, qualora appositi provvedimenti regionali lo prevedano.  

 

Nello specifico, l’Anpal nella circolare riporta affronta i seguenti argomenti:  

  • Gli obblighi in capo ai beneficiari del reddito di cittadinanza. In base a quanto previsto dall’art.4 della Legge n.4 del 28/01/2019 i soggetti che intendo fruire del beneficio dovranno richiedere la DID (Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro), purchè però, siano maggiorenni, non siano inseriti in un percorso di inserimento lavorativo (occupati, salvo quanto previsto dall’art.4 comma 3 della Legge n.4/2019) o di inclusione sociale o in un percorso di studi. Per quest’ultimo punto, si precisa che “Con riferimento al concetto di regolare corso di studi, va precisato che in tale concetto possono essere inclusi:  

  1. l’iscrizione e regolare frequenza ad una scuola secondaria superiore di secondo grado (licei, Istituti tecnici, Istituti professionali, Istituti d'arte, Istituti magistrali); 

  2. l’iscrizione e regolare frequenza ad un corso di istruzione e formazione professionale o istruzione e formazione tecnica superiore (IeFP, IFTS);  

  3. l’iscrizione ad un corso istruzione terziaria (laurea, ITS). 

  4. l’iscrizione ad un corso di specializzazione o di dottorato. 

 Nel caso di iscrizione ad un corso di laurea, di specializzazione o di dottorato, sono considerati regolari gli studenti che sono iscritti da un numero di anni accademici inferiore o uguale alla durata normale del corso di studio, aumentata di un anno”.  

  • Compiti del Centro per l’impiego in relazione ai beneficiari del reddito di cittadinanza. I centri per l’impiego oltre a tener monitorato le richieste dovrà anche vigilare sui comportamenti obbligatori a cui devono adempiere i beneficiari e qualora non rispettati applicare il regime sanzionatorio.  

  • Le conseguenze in caso di assenza alle convocazioni o di mancata accettazione di una offerta di lavoro congrua. La circolare prevede che è disposta la decadenza dal RdC nel caso in cui il beneficiario tenuto alla stipula del patto per il lavoro non accetti almeno una di tre offerte di lavoro congrue segnalate dal servizio per l’impiego ovvero, in caso di rinnovo del RdC ai sensi dell’articolo 3, comma 6, non accetta la prima offerta congrua utile (art.4 comma 8, Legge n.4 del 28/01/2019).  

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