Sospensione dei versamenti per emergenza Covid – addizionali IRPEF escluse

L’Agenzia delle Entrate è intervenuta con la risoluzione n. 40 del 1° giugno 2021 per fornire importanti chiarimenti in merito alla sospensione dei versamenti che il Decreto Cura Italia aveva disposto come una tra le prime risposte all’emergenza sanitaria.
L’articolo 61, comma 1 del D.L. n. 18/2020 (c.d. Decreto Cura Italia) ha previsto per i datori di lavoro la possibilità di sospendere temporaneamente i termini per l’esecuzione di alcuni versamenti e adempimenti riferiti ai primi mesi di emergenza e, in particolare: 
-    i termini per i versamenti delle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del DPR n. 600/1973, operate in qualità di sostituti di imposta tra il 2 marzo e il 30 aprile 2020;
-    i termini per gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, nonché dei premi INAIL tra il 2 marzo e il 30 aprile 2020;
-    i termini per il versamento IVA in scadenza nel mese di marzo 2020.


Con la risoluzione n. 40 del 1° giugno 2021, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la lettera della norma non consente di ricomprendere nella sospensione di cui al primo punto anche i versamenti delle trattenute relative alle addizionali regionali e comunali all’IRPEF. 
In considerazione del rapido e poco chiaro susseguirsi di norme in tema di sospensione dei versamenti tributari, che potrebbero aver indotto in errore i sostituti di imposta, l’Agenzia rappresenta che non saranno applicate sanzioni ai datori di lavoro che avessero operato la sospensione includendo erroneamente anche le addizionali IRPEF e che, a seguito di questo chiarimento provvedano tempestivamente al versamento di quanto dovuto.

Condividi questo articolo