Stress termico ambientale - CIGO per cantieri edili e stradali, agricoltura e florovivaismo

Con la nota n. 4639 del 2 luglio 2021 l’Ispettorato Territoriale del Lavoro (INL) ha ricordato che, come già previsto dal messaggio INPS n. 1856 del 3 maggio 2017, in caso di temperature troppo elevate è possibile ricorrere alla CIGO per la tutela di lavoratori che svolgano la propria attività sotto il sole.

In particolare, si fa riferimento a temperature eccezionalmente elevate (superiori a 35°), tali da impedire lo svolgimento di fasi di lavoro in luoghi non proteggibili dal sole o che comportino l'utilizzo di materiali o lo svolgimento di lavorazioni che non sopportano il forte calore.

Per determinare la temperatura limite bisogna aver riguardo non soltanto alle temperature reali, ma anche a quelle percepite, ove queste siano più elevate.

In considerazione dei rischi cui risultano esposti i lavoratori impiegati nelle attività più a rischio (in particolare cantieri edili e stradali, agricoltura e florovivaismo), l’INL punta ad intensificare le azioni di prevenzione dal rischio da stress termico, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e comunicazione da condividersi nell’ambito dei Comitati di coordinamento regionali e provinciali, che potranno richiamare i contenuti della circolare 18 maggio 2021 del Ministero della salute, che ha fornito indicazioni per la gestione e le prevenzione degli effetti conseguenti a ondate di calore, gli indirizzi per la valutazione dei rischi da stress termico e per l’individuazione delle possibili misure di mitigazione.

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