Tar del Lazio: il punto su ammortizzatori sociali covid-19 e FSBA

Il decreto “Cura Italia” (d.l. 18/2020) ha affidato la gestione dei trattamenti integrativi e delle relative domande al Fondo di solidarietà bilaterale alternativo dell’artigianato (Fsba)

A tal proposito il TAR del Lazio ha concluso ritenendo che la richiesta d’iscrizione all’Ente bilaterale artigianato e la relativa iscrizione deve ritenersi legittima solo se intesa come “mero adempimento di carattere burocratico secondo modalità digitale di accesso alla piattaforma che permette di presentare le istanze.  

L’intervento del Tribunale amministrativo regionale si è reso necessario a causa del ricorso presentato da varie imprese artigiane nella class action organizzata insieme a Conflavoro Pmi e difese dallo studio legale Leone Fell&C di Palermo. 

I ricorrenti avevano richiesto l’annullamento: 

  • della delibera di urgenza adottata dal Fondo di solidarietà in data 2 marzo 2020 (protocollo 1/2020);  

  • delle modalità operative adottate dal Fondo in conformità all’accordo interconfederale del 26 febbraio 2020;  

  • della delibera del consiglio direttivo del Fondo (3/2020). 

I giudici hanno accolto il ricorso nei seguenti termini: “la domanda di annullamento dei provvedimenti impugnati limitatamente alla previsione dell’obbligo di iscrizione al Fondo laddove da tale iscrizione venga fatto discendere il sorgere dell’obbligazione contributiva in capo al datore di lavoro a favore del Fondo medesimo.” 

La presentazione della domanda di cassa integrazione, pertanto, non comporta ancora l’assunzione di nessun obbligo contributivo nei confronti dell’Ente e del Fondo bilaterale dell’artigianato. Dal Tar, infatti, è stato dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione il ricorso nella parte in cui veniva richiesto l’accertamento dell’obbligo contributivo in capo al datore di lavoro artigiano al momento della richiesta. Tale questione, per opinione del giudice amministrativo, dovrà essere affrontata dal giudice civile: “appartiene certamente alla giurisdizione del giudice ordinario quale giudice competente per la tutela dei diritti e l’accertamento degli obblighi inerenti l’erogazione dei trattamenti di integrazione salariale e il rapporto contributivo.” 

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