Tempo determinato – modifica alla disciplina delle causali

Con la nota n. 1363 del 14 settembre 2021, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro fornisce alcune indicazioni operative in merito alla disciplina delle causali del contratto a tempo determinato.

Di recente, l’art. 41 bis del Decreto Legge n. 73/2021 ha introdotto la possibilità di introdurre nuove causali che consentono l’estensione del contratto a tempo determinato oltre i 12 mesi, ad opera dei contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e i contratti collettivi aziendali stipulati dalle loro rappresentanze sindacali aziendali ovvero dalla rappresentanza sindacale unitaria.

La norma non pone particolari vincoli in merito al contenuto e alle caratteristiche delle causali contrattuali ma richiede che le stesse siano specifiche e puntuali.

Non è pertanto possibile ricorrere a formulazioni generiche che necessitino di una ulteriore declinazione all’interno del contratto individuale (ad esempio, non si può ricorrere a formulazioni quali “ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo…”).

L’INL evidenzia inoltre la possibilità, concessa temporaneamente fino al 30 settembre 2022, di stipulare contratti a termine di durata iniziale superiore ai 12 mesi secondo le esigenze individuate dalla contrattazione collettiva, pur sempre nel rispetto del limite massimo di 24 mesi.

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